Mentre il mio ministero episcopale in questa amata Diocesi di Nardò-Gallipoli muoveva i suoi primi passi, il Santo Padre Francesco consegnava alla Chiesa la sua prima Esortazione apostolica, Evangelii Gaudium, documento da egli stesso definito programmatico, ponendo così l’intera comunità dei fedeli in stato permanente di missione (EG, n.25).

Percepivo da subito di dover considerare questo atto del magistero del Papacome un dono speciale per il mio ministero di vescovo, nonché come una luminosa guida per il lavoro di conversione missionaria da condividere con i confratelli presbiteri e con tutti gli operatori pastorali e i fedeli laici delle nostre comunità.

Con il succedersi degli anni, più volte e con diverse modalità, ho avuto il dono di incontrare questi fratelli e di apprezzarne la generosità, talvolta esortandoli ad entrare in un deciso processo di discernimento, purificazione e riforma (n. 30).

Avverto infatti, con un misto di trepidazione e fiducia, che spetti a me Vescovo favorire la comunione missionaria nella mia Chiesa diocesana, ponendomi a volte davanti per indicare la strada e sostenere la speranza del popolo, altre volte stando semplicemente in mezzo a tutti~ in alcune circostanze camminando dietro al popolo, per aiutare coloro che procedono con passo più lento. Avverto la mia missione di favorire una comunione dinamica e aperta, coltivando audacemente il sogno missionario di arrivare a tutti (cfr. n.31).

Ora, al compimento di quasi sei anni di questo cammino, mentre cresce l’amore e la responsabilità verso questa Chiesa e la consapevolezza delle sue ricchezze e problematicità, ritengo giunto il tempo di procedere alla realizzazione di una Visita all’intera Diocesi, istituzione antica e collaudata, ma anch’essa bisognosa di un rinnovamento, con il fine primario di far risaltare nella nostra Chiesa locale i tratti della Chiesa in uscita, dove i discepoli, nella gioia di incontrarsi tra loro e di incontrare il loro Pastore prendono l’iniziativa, si coinvolgono, accompagnano, fruttificano e festeggiano (n. 24).

Pertanto, ai sensi dei canoni 396, 397, 398 del CJC, con il presente DECRETO

INDICO
la mia PRIMA VISITA PASTORALE
nella Diocesi di Nardò-Gallipoli

che, con la grazia di Dio, svolgerò a partire dalla festa del Battesimo del Signore dell’anno 2020, secondo un calendario di prossima pubblicazione.

Per il momento sia chiaro a tutti che ci predisponiamo ad un evento di gioia, quella gioia che nasce dall’aver incontrato Gesù Cristo e che si esprime nella preoccupazione di annunciarlo ovunque e specialmente dove maggiormente mancano la luce e la vita del Risorto, in atteggiamento di costante uscita verso le periferie del nostro territorio o verso i nuovi ambiti socio-culturali (cfr. n.30).

Chiedo sin da adesso a tutta la comunità diocesana e in particolare alle Sorelle di vita contemplativa dei nostri quattro monasteri di clausura, ai piccoli e ai sofferenti, di voler accompagnare con la loro preziosa preghiera la Visita Pastorale in tutte le sue fasi e affido nuovamente il mio ministero all’intercessione della Beata Vergine Maria, Madre del Vangelo vivente e sorgente di gioia (EG n. 288), dei nostri Santi Patroni, Gregorio, illuminato evangelizzatore, e Agata, testimone fedele di Cristo, e di san Giuseppe da Copertino, figlio illustre di questa nostra terra.

Il Signore Gesù, Pastore buono e Vescovo delle nostre anime (cfr. l Pt 2,25) che ci accingiamo a celebrare crocifisso e risorto, conceda alla nostra Chiesa di crescere nella comunione fraterna, la difenda da ogni tentazione di scoraggiamento, la fortifichi perchè non si lasci rubare la dolce e confortante gioia di evangelizzare (PAOLO VI, Evangelii Nuntiandi, n.80; cfr. EG, nn. 10 e 83).

Nardò, 14 aprile 2019, domenica delle Palme

+ Fernando Filograna
Vescovo

2019
16 aprile - Messa Crismale

Indizione della Visita Pastorale

2020
12 gennaio - Battesimo di Gesù

Inizio della Visita Pastorale